Il Blog dell’Upir – Episodio 7.
© Mirko Francesconi. Racconto originale. Tutti i diritti riservati.

“Fatti curare!”
Oh! Certo…
Siete bravi a sfornare sentenze.
A rincorrere like nei miei post.
E’ per mettervi in mostra non è vero…?
Aspettate una faccina di solidarietà…magari quella che si affoga di risate.
Ma bravi!
Nel mio post.
Per sentirvi esaltati, non è vero?
Per spiccare.
‘Sti sbarbatelli con l’acqua in casa, capaci solo di fare dei pantaloni un distintivo!
Sempre alla ricerca forsennata di un consenso femminile.
Rozzi bifolchi.
Il mio orgasmo invece è metamorfosi.
Ma non capite, lo so.
E volete sapere?
Sì? No?
O lo scopo è solo quello di prendere sempre per il culo?
Va bene.
Io continuo a pubblicare.
Vedremo che ispirazione trarrete dalle vostre fottute sinapsi.
ECCOLO IL VOSTRO POST!
Sì, sono stato io.
Proprio io.
L’ho spolpato.
Non per fame.
Non per rabbia.
Era giusto…naturale farlo.
Era il cambiamento!
Già…
E ridevo.
Ora me lo ricordo.
Ridevo mentre le sue ossa mi scricchiolavano in bocca.
Lo strizzavo con le mani e ne usciva una polpa gustosa, fatta di capillari intrecciati e piccoli organi molli.
Ed ero lucido, sapete?
Freddo.
Era vero amore il mio.
Illuminazione.
L’ho prosciugato avidamente, per questo si è seccato.
Anzi…non solo per questo…
C’è altro.
Cari stronzetti!
Ora però tremo.
Mi battono le tempie.
Ho le mani di nuovo appiccicose, ma non è sangue.
È me stesso che cola.
E sono stupendo nella mutazione!
Oh sì, sono bello…bellissimo!
Immagino quelle cazzo di vostre facce mute nel leggermi e gli emoji con la boccuccia spalancata.
Siete patetici.
Che poi chi cazzo siete voi? Esistete?
Mi leggete?
O siete solo manichini appoggiati ai vetri di un sogno che si ripete da ore ed ore?
Forse da sempre?
Io non dormo più.
Non penso più.
IO SONO.
Ma non quello di prima.
No.
Lui è rimasto in quella metafora di becchi e piume, a crogiolarsi nel nido illusivo di involucri spolpati.
“Ma non era solo uno l’uccellino, coglione?”
No tesoro bello!
Gli altri erano persone…
Che credi, ora lo so…che sono passati giorni!
E forse c’era anche la mia famiglia in mezzo hihihi…
Ah! Ma che ne so?!
Che volete che ne sappia??
E poi che importa??
Già…dimenticavo…voi non vedete oltre.
Io adesso sono altro.
Una cosa nuova.
Ho un cuore lento.
Pensate, a volte non batte affatto.
E il mio riflesso mi segue anche quando mi giro.
Gli occhi?…
I miei occhi sono diventati “tanti”, sempre due, però “tanti”.
E non capite eh?!
Hahaha!
Ma sapete cosa?
Mi piace.
Mi piace questa deriva.
La verità è che… non tornerei indietro.
E voi?
Siete ancora lì ad aspettarmi?…
Non temete.
Vi farò visita…

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