Il Blog dell’Upir – Episodio 8.
© Mirko Francesconi. Racconto originale. Tutti i diritti riservati.

Ohhh…!
Volete la prossima puntata?
Ah sì? Del “matto”?
L’ennesima?
“Dai, guardiamo cosa scrive l’idiota!”
Su ditelo, mica mi offendo!
Siete lì con gli occhi umidi di curiosità, le dita pronte a scrollare e magari a lasciare una “reaction”.
Bravi.
Già…
…Bene, bene, bene.
Siete esattamente dove vi volevo.
Perché ho aperto la porta.
Noooooo, non quella della stanza, ma che cazzo capite??
Dementi.
Quella vera.
Quella dietro lo sterno, tra le costole.
Ho l’abisso dentro…
Non respiro, non sbatto più le palpebre.
Però vedo l’infinito.
E vi sento.
Tutti.
Sì, tutti quanti.
Uno a uno.
So chi ha letto…
Chi ha sorriso…
Chi ha pensato fosse un gioco…
Un racconto…
Uno stracazzo di racconto.
Anche tu che leggi ora…
Sì, tu!
Ma ciaooo!
Hai seguito ogni parola come se fosse finzione, vero?
E invece ora, mentre scrivo, ti sto guardando da dentro lo schermo.
Lo sai?
E ti annuso.
Mmmmmmhhhhh….
Siete tutti marci di paura anche se ancora non lo sapete.
E vi piacerà la mia pelle nuova.
È tesa.
Lunga.
Perfetta.
Eh già…stanotte esco.
Finalmente.
Per la prima volta.
È il mio debutto.
L’iniziazione.
L’occhio che tutto vede.
L’occhio che tutto vede.
Non sapete manco di che sto parlando…
Insulsi del cazzo.
Ma intanto vi annuncio che comincerò da chi ha reagito con quell’insulsa faccina.
Quella che vi piace tanto…
Quella che ride.
E…vi scaverò le orbite.
Magari vi strapperò via mezza carotide… sì, e mi delizierò sotto le sbruffate pulsanti dei vostri fiotti di sangue.
Mentre crepate male.
E riderò.
Riderò come con l’uccellino, ricordate?
Oh si che lo ricordate…
Morirete maledetti.
Tutti.
Uno per uno.
Preparatevi…
Perché comincio adesso.
[Fine dei post]

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