Il Blog dell’Upir – Episodio 4.
© Mirko Francesconi. Racconto originale. Tutti i diritti riservati.

Ma ci siete?
Perchè non risponde più nessuno??
…
Ah per forza…questo coso non prende!
Figuriamoci eh, ne andasse una dritta!
…
E ora? Cos’è stato??
Viene dal corridoio.
Così nero sembra un abisso senza contorni.
“TUM!”
Ancora!
…
Ok, ora basta però, accendo la luce!
Ma…
Cazzo, non va?
Ma dai, è saltata!!
Significa che sono solo per davvero ora, completamente isolato!
Basta, voglio uscire!
Ora vado a farmi un giro in macchina perché non ne posso più di questa storia!
Ma il pavimento? È molle… AAAAAAHHH COS’È???
MA COSA CAZZO SUCCEDE INSOMMA??!!
Si fatica a stare in piedi!
E il corridoio è diventato troppo lungo…e anche troppo stretto.
E perchè ci sono delle porte?
Ma dove cavolo sono finito…e cos’è questa roba assurda??
Oooh ci siete??
Qualcuno mi aiuti…
Qualcuno mi risponda VI PREGO!
…
Porte, decine di porte, tutte chiuse. Dietro ognuna un brusio nervoso, un vociare rauco.
Sto cominciando a tremare.
Ora provo ad andare avanti, ma sono lento, cieco, mi trascino i piedi.
OSSIGNORE!
Le pareti pulsano!
Davvero, giuro, come se fossero vive!
Continuo a camminare, non ho scelta.
Non ho scelta.
Non ho scelta.
Non ho scelta.
Ho scelta?
No, non ce l’ho.
Qui c’è da impazzire!
…
E ora?
Cos’è??!
All’improvviso sono in una stanza enorme.
E c’è un buco al centro del pavimento.
E dentro al buco… Occhi.
Decine di occhi piccoli, umidi, malati.
Che mi guardano.
E si sente una voce.
Che non urla…sussurra appena.
È una voce che mi sembra di aver già sentito però…ma perchè tutto questo??
AIUTOOOOO!
AIUTO CAZZOOOO!!!
Basta! È ora di correre via…via di qui!
Ma come ci esco??
Arriverò pure da qualche parte!!
Ma non finisce questo posto??
Non c’è uscita???
AAAAAAHHH!!!
Sta cambiando tutto.
Le pareti si stanno riempendo di cordoni scuri… Sembrano vene giganti!
Il soffitto invece si abbassa!
Mi tocca strisciare.
E ora sento qualcosa aggrapparsi alle mie gambe…qualcosa…o qualcuno!!
Che mi graffia!
Era meglio non girarsi a guardare!
Sagome, lunghe, magre, non vedo i volti.
Avanzano, strisciano con me.
Non si fermano.
Mi prendono…mi tirano nel buio…in fondo.
Chi se ne frega.
Chi se ne frega.
Chi se ne frega…
Non mi interessa.
Volo.
Volo.
Volo.
E ora cado!!!
…
Azz!!! Stavo per urlare.
…
Che cazzo, mi ero addormentato!!
E stavo pure sognando!
Ma vaffanculo!
E il telefono prende, siiii!!
Infatti qualcuno mi ha pure risposto.
“Banale.”
Banale??
Banale una sega!
Se vi ritrovaste nella mia situazione avreste meno da ridire!
Ma aspetta un momento…
Cos’è ‘sta roba?
Sento come un liquido denso, appiccicoso…

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