In questa sezione vi racconto le mie opere: quelle che ho scritto e quelle a cui sto lavorando.
Ogni mio libro è un viaggio tra sensazioni, ricordi, storie e riflessioni.
Un connubio di tematiche spesso scomode, ma intriganti, in cui buttarsi a capofitto.
Scrivere è il mio modo di esplorare il mondo che ci circonda, scavare dove spesso si ha paura di guardare, raccontare l’essenza nascosta dietro una sottile pellicola trasparente…
IN USCITA AD OTTOBRE 2026!

Perché esistiamo? Cosa ci sarebbe se non ci fosse nulla? Dove si va quando si muore? Cosa c’è oltre il nostro Universo?
In questa ricerca filosofica, Mirko Francesconi mette a confronto miti, credenze, dottrine religiose e moderne teorie scientifiche, indagando le ipotesi più solide per avvicinare le risposte più plausibili e concrete.
Un viaggio affascinante ai confini dell’ignoto.
IN USCITA A OTTOBRE PER TEMPO AL LIBRO
📖
Quando le rondini sfioravano la strada
(2024 – Tempo al Libro)
Una storia vera.
Un viaggio profondo attraverso ricordi, avventure e riflessioni intense.
Ambientato negli iconici anni ’80 e ’90 in una città di provincia, il libro racconta l’infanzia e l’adolescenza di un gruppo di ragazzi dei quartieri popolari, intrisa di difficoltà, contraddizioni e speranze.
Un romanzo toccante, che esplora luci e ombre di ciò che è stato, tra nostalgia, spaccati ironici o feroci e frammenti urbani.
A tratti drammatico e un vero e proprio pugno nello stomaco, questo libro è un vero e proprio connubio di emozioni contrastanti.
Grande successo di critica
Prefazione del libro
Eh già…
Voglio proprio raccontarvela questa storia.
Perché?
Perché è davvero forte!
E perché mi emoziona ogni volta che stuzzico la memoria per
rievocarla.
Mi rilasso, socchiudo gli occhi e da chissà quale luogo ancestrale,
ecco che si diffonde nell’aria un’immaginaria colonna sonora, tradotta
di solito in Cockeye’s song di Morricone o Philadelphia Morning
di Bill Conti, che richiama, accompagnandole, vecchie e care immagini,
esortandole a riprendere vita in un rincorrersi senza fine.
Alcune appaiono sempre più sbiadite ogni volta, e insorgono delicate,
quasi come fantasmi desiderosi di salutarmi da lontano per
la paura di disturbare il presente; altre, più irruente, tornano a
esordire in scene ancora nitide, mentre tutto scorre e scorre, tornando
a coinvolgermi ogni volta che accade come in un film
d’autore che ripercorre le tappe tra le pieghe del tempo, aggiungendo
sempre piccoli particolari partendo da radici lontane.
Radici, sì.
Questo infatti è un volume che parla di radici.
Delle mie.
Delle memorie di una vita fino a poco più dei miei primi
vent’anni.
Anni senza dubbio intensi, turbolenti e colorati.
Anni spensierati… anzi no, non è questa la parola giusta, perché
non è affatto vero che i giovani non hanno pensieri che li affliggono,
semplicemente sono diversi da quelli generati da un’età più
“matura”.
Quindi direi, piuttosto, anni caratterizzati da istinti che generavano
reazioni spontanee agli eventi.
Vi racconterò infatti di vicende che, fregiandosi di tradizioni e
caratterizzazioni dell’epoca in cui sono avvenute, con drammaticità
e un pizzico di ironia descrivono i modi di affrontare l’esistenza
da parte di un gruppo di ragazzi, novelli Tom Sawyer di decine
di anni fa, mentre cercavano di diventare adulti in un mondo molto
diverso da quello odierno.
Ragazzi che potreste benissimo essere voi, senza distinzioni di
età, perché vi ricordo che la vita è una giostra in cui tutto ritorna.
Sempre.
Ed eccoci allora, con un salto temporale all’indietro che va da 27
fino a 50 anni fa, immergerci nella quotidianità imprevedibile
dell’epoca che ha generato i tempi odierni.
Nella scuola, nel problema dilagante della droga, nelle prime
esperienze riguardanti il sesso, nelle bande di strada, nella mentalità
chiusa, ma paradossalmente permissiva di allora e negli avvenimenti
che nessuno oserebbe mai raccontare, ma che richiamano
scheletri nell’armadio spesso comuni.
In un mix di scandalo, nostalgia, avventura, indignazione, stupore,
sconcerto, ironia e divertimento, con un susseguirsi impetuoso di
sfumature su sfumature, riassaporerete appieno quello spaccato caratteristico che ha attraversato
gli anni ’70, ’80 e ’90 del ’900, con tutta l’essenza e modi
di vivere di quel periodo, condivisi con le esperienze ed esistenze
di persone che mi hanno accompagnato, chi ancora adesso e chi
per un solo frangente, in questo trascorso, in questi anni di cui
posso presuntuosamente affermare che sì, sono stati davvero vissuti.
Io amo definire questo vissuto come il C’era una volta in America
romagnolo.
Ma lo scoprirete.
Eh già…

Acqua dalle tenebre
(Tempo al Libro 2024 / Krill Magazine n.1 2025)
Una notte di primavera, l’acqua irrompe.
Scura, veloce, spietata.
Occorre una corsa contro il tempo, contro la paura, contro il buio, per salvare il salvabile.
Questo racconto vero e carico di tensione, nasce dalle ore drammatiche dell’alluvione che ha travolto la Romagna il 16 maggio 2023.
Un vero e proprio frammento di memoria vissuta.
Per non dimenticare.
Pubblicato nell’antologia “Faenza, tieni botta!” (Tempo al Libro-2024), a sostegno delle vittime, e sulla rivista “Krill Magazine” (n.1 ottobre 2025).



